|
|

|
AiKiDo
Il termine Aikido (in cinese He Qì Dao), si può tradurre con "la Via dell'Unione (Armonica) delle
Energie".
Quindi innanzitutto un vero insegnamento dell'AiKiDo deve tenere conto che questo è una Via, un Do
(Dao), vale a dire un percorso di conoscenza e di crescita personale.
Ha uno spiccato carattere educativo/formativo.
Come indica il termine Ki (Energia, Soffio Vitale), ha poi a che fare con gli aspetti energetici
dell'individuo. Nulla di esoterico, però, ma estremamente concreto: una vera Arte Marziale!
Infine Ai, l'unione armonica: l'AiKiDo non cerca lo scontro, il combattimento.
Non insegna ad usare la forza e a sovrastare l'avversario (in questo caso diventa un
compagno), ma ad affinare la sensibilità (sentire) ed unirsi con l'energia del compagno. E' un'Arte
Marziale assolutamente non-violenta e non-competitiva.
La nobiltà di quest'Arte Marziale (nata in Giappone inepoca prefeudale e praticata esclusivamente dalle
caste di grado elevato) appare in ogni sua manifestazione.
L'estetica che nota l'osservatore è il correlato dell'armonia interiore del singolo e tra i praticanti.
L'uso di vestire lo Hakama (una specie di sovra-pantalone che sembra una gonna -
segno distintivo delle caste elevate e dei Samurai dell'antico Giappone) e la disciplina ci
devono ricordare costantemente questa nobiltà: nei gesti, nell'attitudine, nel rispetto del compagno.
L'Estetica è manifestazione dell'Etica sottostante!
Sia per l'adulto che per il bambino e il ragazzo, praticare Aikido significa fare continuamente
nuove e meravigliose scoperte. L'attenzione allo spazio in cui si muove, al compagno con cui pratica,
alle tecniche insegnate e al proprio corpo, lo avvicina a nozioni quali la dinamica, la scioltezza,
la tonicità, l'etica, l'efficacia e il piacere.
Un percorso di crescita che favorisce lo sviluppo personale nell'interazione con l'altro.
Il fondatore di questa disciplina, Moriei Ueshiba, condusse una vita ascetica di pratica dell'AiKiDo e meditazione e studi filosofici.
L'AiKiDo si ricollega all'AiKi In Yo Ho "la dottrina d'armonia spirituale fondata sullo Yin-Yang". Così furono denominati gli insegnamenti che Takeda Takumi No Kami Soemon (1758-1853) portò al Daymio di Aizu-han (l'attuale prefettura di Fukushima),la roccaforte del confucianesimo (Chu Hsi).
Gli uomini di quella zona, tutti educati alle dottrine dello Chu Hsi, erano fortissimi ed universalmente rispettati. Il generale decadimento delle virtù marziali dei Samurai verso la fine del periodo Edo, non toccò i guerrieri Aizu, che continuarono a mantenere un alto livello nel combattimento con le armi tradizionali.
Il loro metodo di combattimento corpo a corpo fu genericamente chiamato "Oshikiuchi" o sistema basato sulla dualità filosofica del Neo-confucianesimo, così come veniva insegnato nell'AiKi In Yo Ho.
Solo i guerrieri di elevato livello sociale e di grandi possibilità economiche potevano permettersi di studiare "Oshikiuchi". |
 |
La distruzione dello han e la conseguente proibizione di indossare le spade da combattimento (1876) tolse popolarità agli uomini d'arme, ma subito dopo rifiorirono le scuole di arti del "corpo a corpo senz'armi" e di difesa personale.
Ueishiba raccolse anche le loro eredità, attraverso il M° Sokaku, fondando la Scuola.
L'armonia universale è il fulcro del pensiero di Ueishiba, che dice: "la Natura è ampia e immensa. L'AiKiDo è una larga, infinita strada, in armonia con la Natura stessa".

La Maestra Annick Allamand-Lemaire VI Dan
|