Creative Commons License
Quest'opera è pubblicata sotto
Licenza Creative Commons


Designed by
Clixdesign










La Farmacologia e la Dietetica:
le erbe ed i cibi

(Tratto da: Il Soffio della Vita, 2005, Ed. Mediterranee del Dott. Marcello Schmid [Riproduzione vietata])

«Queste due branche della Medicina Tradizionale […] hanno quasi tutto in comune.
Innanzitutto, entrambe si basano sulla conoscenza delle qualità sottili delle sostanze presenti in natura. Ogni vegetale, animale ed anche minerale, infatti, si ritiene costituito di differenti Sapori, Wei […].

Il Sapore (Wei), pur conservando il suo riferimento sensoriale qualitativo, rappresenta la materia primordiale attraverso la quale si elaborano i sostrati del mondo esteriore, ed in particolare la sostanza corporale di ogni essere vivente. […] I Sapori hanno una capacità doppia, quella di stimolare specificamente il Soffio, vale a dire l’espressione funzionale degli Organi, così come la loro Forma, vale a dire la sostanza che li compone, come quella delle strutture che gli sono connesse (Eyssalet)

Ogni alimento, così come ogni erba o minerale medico è descritto dalla tradizione secondo i criteri energetici di: Sapore (Wei), Natura energetica (), Tossicità (Du), Meridiani destinatari (Gui Jing) e proprietà sui movimenti globali delle energie e sui sostrati corporali.
Ogni Sapore corrisponde, inoltre, ad un determinato Elemento [nella teoria dei “Cinque Elementi] e quindi ai suoi corrispettivi organi interni [1] ed ha differenti capacità di “riscaldare” o di “raffreddare” (rispettivamente le loro qualità Yang e Yin).
Inoltre anche la dietetica, esattamente come la farmacologia, ha delle vere e proprie prescrizioni e divieti in funzione della patologia e dell’effetto voluto. Si può in sostanza dire che l’arte di curarsi attraverso i cibi e la preparazione di questi, sia una vera e propria farmacologia fatta in casa.
In effetti, l’unica cosa che sembra distinguerle veramente è il fatto che i preparati medicinali, usano sostanze che non sono dei cibi in senso stretto […]
A differenza dell’agopuntura, il cui modo di intervento è il riequilibrio del attraverso l’effetto dell’ago, esse si prefiggono di elaborare un sistema di riequilibrio del corpo energetico, attraverso [l’uso delle “sostanze”]. I presupposti rimangono gli stessi, però qui occorre mettere l’accento su dei punti differenti della fisiologia.
In dietetica, [infatti] si tratta inizialmente di rinforzare Jing o Principio Vitale del mondo nell’individuo, globalmente o selettivamente, attraverso i Sapori e il loro veicolo, i liquidi organici. Tutte le strutture energetiche che hanno una funzione di messa in riserva o d’immagazzinamento delle vitalità Jing acquistano, di conseguenza, un rilievo più grande ed un ruolo più attivo. Esse, agendo dall’interno, si occupano del solo, per così dire, di rimando. […] Così, [si potrebbe dire che] con la dietetica e la farmacologia, si agisce un po’ più sul piano della Forma […]; mentre con l’agopuntura e con i massaggi si agisce direttamente su quello dell’Energia»

[1] Acido – Legno-Fegato/Cistifellea; Amaro – Fuoco-Cuore/Intestino Tenue (Maestro del Cuore/Triplice Riscaldatore); Dolce – Terra-Milza/Stomaco; Piccante – Metallo-Polmoni/Intestino Crasso; Salato – Acqua-Reni/Vescica