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Si è concluso il primo ritiro organizzato dalla nostra Associazione.
Abbiamo passato quattro giorni che io, decisamente, non scorderò.
Prima di iniziare ed entrare nel vivo di questo seminario ero un po' preoccupato. Era il mio primo seminario, in veste di "conduttore": ero emozionato e titubante, anche se confidavo nella buona riuscita.
E ritengo che così sia stato.
Quattro giorni veramente intensi, in cui, tra dolori di ginocchia e corpi che si aprivano alla vita, tra lacrime e sorrisi, tra collere e gioie profonde, tra un esercizio e le parole dei grandi dell'Antichità, tra la vibrazione di una nota ed un gesto guaritore, la nostra sala si faceva sempre più ricca di pace, spiritualità e degli apporti fondamentali di ognuno di voi e l'aria così densa che sembrava si potesse toccare.
Così voglio dire GRAZIE, dal mio cuore, a tutti coloro che hanno partecipato... e peccato a chi non c'era! Sarà per un'altra volta...
Infine vorrei, in qualche modo, dedicare quest'avventura al mio Maestro, JeanMarc Eyssalet al quale va il mio sentito grazie, per tutto ciò che mi ha insegnato.
Per concludere, vi ricordo che l'incontro è terminato... ma il cammino va avanti!
Ancora grazie...
Marcello
Grazie a te, Marcello!!!! E a tutti i partecipanti per la sincerità, l'onestà, la disponibilità, la condivisione... e talvolta magari anche la pazienza.
E' stata una esperienza fortissima. Sono ritornata certo con qualche sintomo in più (il prurito alle mani... sintomo da ascoltare e far parlare...) ma anche con tanta energia e tanta serenità di fondo. Certo il percorso è iniziato e segnato e continuerà... Confido comunque nel tuo sostegno e in quello dei nostri compagni. Grazie ancora.
Il GRAZIE è per te, caro Marcello, che hai saputo condurre quest'avventura con una delicatezza e sensibilità del tutto straordinarie: lo si è visto nelle tue risposte, nella scelta delle letture, nel 'filo conduttore' dei nostri scambi, sempre in qualche modo legati a quanto affrontato precedentemente.
Questo ha dimostrato un'attenzione da parte tua del tutto particolare: non qualcosa di preparato 'a tavolino' ed applicato, ma qualcosa 'in divenire' con noi, con l'anima del gruppo.
Si vede che ami ciò che fai, lo comunichi, e questo trasmette una grande forza (e dimostrami poi che non sono le passioni il motore della vita...).
Sono felice che questa esperienza abbia in qualche modo ripagato i tuoi timori, le tue fatiche e soprattutto spero che questa sia stata veramente solo la prima di altre indimenticabili esperienze da condividere con te.
Una persona a me molto cara mi ripete spessissimo che "Il Maestro arriva quando l'allievo è pronto": questi quattro giorni passati insieme mi hanno fatto intuire chi sia il vero Maestro e questo lo devo soprattutto a te.
Ancora GRAZIE ed un abbraccio, dal cuore.
Vorrei lasciarVi una breve nota d'ispirazione poetica arrivatami nel trascorso stage:
Colore Cristallino
... sofferto ... ogni istante
... gioito ... ogni istante
... come morto ... ogni istante
... come rinato ... ogni istante
... vissuto ... ogni istante
... amato ... ogni istante
grazie... indelebile magico ... istante...
Urge la necessità di scrivere questo pensiero.
Non sapevo cosa fosse il TaiJi e non ho la presunzione di saperlo ora. Ma, dopo questo nostro incontro, ho capito perlomeno l'entusiasmo che mi spingeva, e tuttora mi spinge, a essere presente, cascasse il mondo, alle serate di TaiJi. Non è il TaiJi in sé o la facilità acquisita ad eseguire alcune sue forme. Nulla di tutto questo.
Ma allora perché corro per chiudere la mia attività lavorativa come mai ho fatto?
Perché rinuncio a qualsiasi impegno, alpinismo compreso (mia grande passione)?
Perché ho insistito, soprattutto all'inizio, a fare qualcosa che non riuscivo a comprendere, a definire... Mille domande nella mia testa, mille domande poste a te?
Ora, dopo questo nostro incontro, ho capito perché continuo ad “esserci”
Ho dato ascolto al cuore. E la ragione, anche se non comprendeva, ha dovuto arrendersi.
In te c'è qualcosa di buono e lo trasmetti.
E da qualcosa di buono non può che nascere il bene. Il bene tuo ma anche degli altri.
Il TaiJi che ci insegni non è fine a se stesso.
Il TaiJi non è che un mezzo, uno strumento, e quindi secondario.
Devo confessare che tutto ciò un poco “spaventa” (la ragione vuole riprendere il controllo).
Non so dove mi condurrà questo cammino che ho intrapreso, ma se do ascolto al cuore questo mi spinge a continuare.
Ieri sono "scappata" da una specie di stage2 su sulle montagne bergamasche di Oltre il Colle (eravamo di fronte al mitico Monte Alben!): pernottamento in un rifugio di nome Arera, che abbiamo raggiunto di notte (bello!), sveglia alle 7, yoga nel prato, meditazione, colazione, passeggiata in montagna, pranzo, sonnellino, poi riflessioni sull'era acquariana, cena e a dormire...
E il silenzio? e l'ascolto? e il contatto con la natura?
Devo dire che mi sono resa conto di quanto non sia facile organizzare uno stage che lavori veramente in profondità sulle persone, mettendole "a nudo", ma comunque dando loro la possibilità di ritrovarsi; ho capito che non è semplice creare un'armonia di gruppo in cui ci sia rispetto per le esigenze individuali e allo stesso tempo che contenga le individuali paturnie: un'occasione per crescere, ma anche per stare bene.
Bravo Marcello e brave tutte le persone del gruppo, che hanno avuto il coraggio di mettere in gioco la propria onestà e autenticità senza troppi fronzoli.
Un abbraccio di cuore e grazie infinite a tutti
Non mi ero creata aspettative ed ho affrontato tutto quello che è arrivato sforzandomi, una volta tanto, di accettarlo così, doloroso o piacevole che fosse.
Ascoltare il cuore? ... chi? ... cosa? ... da dove si comincia?
Sono stata inondata da un fiume di domande, da frasi criptiche, difficili, spesso incomprensibili, ma le ho lasciate scorrere, senza volere a tutti i costi capire o trovare una risposta...
Ed ecco che nel silenzio, lì in mezzo agli alberi, nell'abbraccio del VERDE sono arrivate le "intuizioni"... preziosissime, indelebili perchè sentite col cuore.
Mi ha colpito la sensazione di calma e pace che ci ha abbracciato per 4 giorni nonostante la sofferenza e l'insofferenza di momenti cupi, che hanno attraversato l'animo di ciascuno in tempi e modi differenti.
Mi hanno colpito le risposte di Marcello così sentite e vissute, capaci di arrivare così nel profondo...
Mi ha sorpreso il potere della respirazione, della mia respirazione, così preziosa e così inascoltata... fino ad ora!
Mi hanno spaventato alcune letture ed alcuni temi del macrocosmo, ma forse l'averlo riconosciuto mi sta già aiutando.
Non mi sarei immaginata niente di tutto questo e sono contenta di non averlo fatto, ma di aver vissuto tutto nel momento giusto, l'allora "presente".
Ringrazio tutto il GRUPPO, assolutamente discreto e profondamente presente nei diversi momenti condivisi.
Ringrazio Marcello per essere riuscito a mostrarsi come maestro, guidando il gruppo con un preciso filo conduttore, ma lasciandosi permeare dall'evolversi delle situazioni.
E infine ringrazio Laura... semplicemente per esserci stata.
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