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Qi Gong «Letteralmente Qì Gong significa "abilità [nella pratica] del Soffio". All'interno di questa classe [noi preferiamo] far rientrare tutti quegli esercizi che si [caratterizzano] per la spiccata partecipazione dell'intenzionalità e della "concentrazione mentale" come propulsore dei flussi di Qì, e per tutte quelle tecniche di visualizzazione atte ad accrescere le sensazioni che vengono, per l'appunto, chiamate "sensazioni QìGong". Si tratta di impressioni cenestesiche e/o parestesiche: senso di calore, oppure freddo; pizzicore, formicolio, intorpidimento, distensione; di flusso, vibrazione od altro ancora. Non importa, infatti, quale sia il movimento del corpo percepibile da un osservatore esterno; tale pratica è interamente focalizzata sull'interiore. È la vera e propria pratica NeiGong, cioè del lavoro interiore[ ]. [...] Un autore contemporaneo afferma che il flusso di Qì e la direzione del pensiero devono essere coordinati. Quando si esegue un esercizio QìGong, la respirazione deve essere condotta lentamente ed in modo naturale attraverso la guida della mente, proprio come il baco da seta che arrotola il bozzolo: gentilmente e costantemente. Guidando il Qì lentamente e dolcemente con la direzione mentale. [Il] QìGong, può avere la forma di un Esercizio Quiescente, JingGong, cioè in cui si assume semplicemente una postura [...] e ci si concentra sul movimento del Soffio all'interno. Oppure si può trattare di un Esercizio Dinamico, DongGong, in cui all'intenzionalità si associano movimenti del corpo, per facilitare l'apertura dei canali energetici e la circolazione [ ]; oppure ancora una pratica mista, Jing-DongGong. [...] Alcuni distinguono differenti metodi: metodo della regolazione del corpo, metodo della respirazione, metodo della focalizzazione mentale. Infine si diversificano le pratiche a seconda dei fini che si intendono raggiungere: terapia, prevenzione, rinforzo del corpo, arti marziali, ecc. [In realtà, secondo noi non è possibile, né consigliabile, separare l'uno dall'altro i differenti aspetti, anche solo a livello concettuale, col rischio di rendere il tutto troppo analitico e perdere il contatto con l'apertura al Soffio ed alla consapevolezza globale] Un'ulteriore particolarità di questo vasto insieme di esercizi è che vengono considerati unanimemente come facenti parte integrante del sapere medico, per ribadire il legame con la tradizione. Ad esempio, il già citato Jiao Guorui afferma: Il Qigong, un'eccezionale eredità culturale della Cina antica, è anche un'importante parte della medicina tradizionale cinese. [...]è un metodo di profilassi che unico [...]. Lo scopo degli esercizi Qigong è prevenire e curare le malattie, rinforzare la costituzione [fisica], evitare l'invecchiamento prematuro, e prolungare la vita. Le principali caratteristiche del Qigong includono l'allenamento del Qì Essenziale nel corpo umano, che integra l'attività mentale con le posture del corpo e la respirazione. [...] Storicamente, il Qigong è sempre stato ampiamente utilizzato in Cina per scopi medici. È anche applicato negli esercizi fisici taoisti e buddisti |
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